Così nuove strade e autostrade devastano l’agricoltura

interconnessione-teem-a4abbattuto-lultimo-diaframma_269c1b9e-86cb-11e4-bf87-023309fc4b12_700_455_big_story_linked_imaI danni incalcolabili di cui non si tiene conto

Ecco le immagini della Tangenziale Esterna Est Milano quand’era in costruzione. Mostrano efficacemente il frazionamento dei campi e delle relative aziende, provocato dal passaggio della nuova autostrada. Le aziende colpite sono parecchie decine, in sequenza. Spesso, questi terreni tagliati da strade e autostrade, soprattutto negli svincoli,  non vengono più coltivati, dato il costo e il tempo necessari per aggirare l’autostrada e raggiungerli.   Anche il secolare reticolo idrico subisce grosse devastazioni. Rogge, fontanili e canali sono interrotti a decine e solo in parte rimessi in comunicazione tramite sottopassi in cemento che occorrerà manutenere per sempre.  I danni all’agricoltura, misurabili in ettari ed ettari di terreno perso (e inquinato) sono incalcolabili. Rispetto agli anni ’50 e ’60, il territorio rurale possiede oggi un numero molto più alto di campi coltivati e aziende che ci lavorano diversificando coltivazioni e metodo.

Proprietari truffati dagli espropri

C’è poi il problema del risarcimento ai proprietari dei terreni espropriati. Si tratta di una vera e propria truffa. Infatti, i terreni non sono pagati per quello che potrebbero produrre nei successivi decenni, ma per quello che valgono sul mercato edilizio. Somme risibili in raffronto ai valori urbani di un terreno edificabile. Somme ottenibili solo dopo anni di procedura burocratica, di contenziosi da risolvere. In simili condizioni, si spinge all’abbandono delle campagne. Si provoca la rovina delle cascine, l’inquinamento dei campi e il degrado del paesaggio, in questo caso del Parco Sud.  Intorno a Milano si estendono fra le terre più celebri al mondo per fertilità e produttività, ma i danni arrecati al sistema agricolo spingono le aziende alimentari ad acquistare prodotti dall’estero.

Vale anche per la Brebemi, a cui la Teem si collega. Sono due autostrade peraltro pochissimo frequentate (http://www.ilcielosumilano.it/2015/08/10/la-teem-inutile-e-dannosa/). A un anno dall’inaugurazione, i Comuni interessati al passaggio dell’autostrada non hanno ancora visto, né sanno se le vedranno, le opere di compensazione promesse.

DEVASTAZIONE DEL SISTEMA IDRICO: DUE IMMAGINI SIGNIFICATIVE

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DEVASTAZIONE DEL SISTEMA CAMPI-AZIENDE:  QUATTRO FOTO AEREE

 

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Le fattorie di sinistra sono sfortunatissime: hanno la strada che taglia i terreni da una parte e ora anche dall’altra

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Questa fattoria così grande può anche chiudere i battenti: tutta circondata da autostrade

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Notevole la separazione provocata dall’autostrada fra i campi a nord della stessa e le aziende agricole a sud

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Qui la devastazione è talmente estesa che, in pratica, le cascine non hanno più terreno intorno

 




Ci sono 5 commenti

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  1. Simona Borgatti

    Forse non tutti sanno che un’altra devastazione si abbatterà sul Parco del Ticino con la Vigevano-Malpensa, una vera e propria autostrada anticamera della TOEM. L’infrastruttura ANAS è stata congelata per anni, nonostante fosse inserita nella legge delle grandi opere. Ha poi ripreso quota grazie a Sala, sindaco leghista di Vigevano. Stralciato il tratto verso Milano (arrivava alla Tang. Ovest-Muggiano) è stato aggiunto il pezzo di Vigevano. Molti sindaci hanno accettato dei compromessi pur di togliersi il traffico dai loro paesi (Abbiategrasso con Arrara di Città Metropolitana e Barni di Robecco sul Naviglio) e nessuno in Regione ha voluto soluzioni più morbide (eliminare i semafori, raddoppio della ferrovia fino a Mortara). Ora éin discussione il tratto da Albairate a Magenta. Progetto definitivo approvato, progetto esecutivo in attesa, soldi trovati. Aziende agricole devastate, reticolo irriguo smembrato, terreni agricoli cambiati in edificabili. Probabili infiltrazioni della criminalità organizzata che nel cemento e nell’asfalto ci sguazza. Rischio di nuovi centri commerciali. Ne scriva anche lei, la prego.


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