FINITA L’ERA DI BEPPE SALA: IL “DOPO EXPO”, O LA “MILANO DA BERE” 2.0
Bilancio di due legislature: grattacieli a gogo contra legem, a fronte di quartieri popolari abbandonati, navigli da riaprire ma mai riaperti (per fortuna) e supermovida ramificata, gentrificazione estesa all’intero comune, la città per ricchi. Va decisamente meglio nelle 9 Municipalità
Il sindaco Beppe Sala ormai non conta più nulla, è politicamente morto, non ha nemmeno più un ruolo nazionale e ha perso l’occasione di accomodarsi a Strasburgo, dove peraltro c’è finito il precedente assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, al suo posto (mentre quello di oggi è agli arresti).
Il dramma di Sala è che i grattacieli “belli” (Porta Nuova, City life) sono stati tutti o quasi tutti progettati con i predecessori Gabriele Albertini e Letizia Moratti, senza scandali giudiziari, mentre i molti di Sala, tutti lanciati verso l’idea della “città verticale”, sono stati ottenuti con le cosiddette Scia, procedure agevolate in quanto private di controlli pubblici, ora sotto indagine, con diversi arresti tra vari incaricati e funzionanti del Comune.
Più in generale, è finita la sua epoca: quella velleitaria dei navigli riaperti, bocciata da una levata di scudi paragonabile all’opposizione dei “no canal” a Giuliano Pisapia (altra velleità “acquatica”). E quella della movida intensiva, estesa e potenziata rispetto alla “Milano da bere” degli anni ’80, che un bel contributo ha dato alla parallela gentrificazione seconda ondata, stavolta estesa all’intera città.
Nella sua era c’è la Milano-Cortina, per la gloria non tanto propria e della città, del tutto indifferente, ma del costruttore Manfredi Catella, a cui regalare aree ex ferroviarie. C’è la Milano delle molte piste ciclabili ottenute semplicemente restringendo una marea di carreggiate, per la disperazione di tanti e dei milanesi a cui non sfugge quanto siano rimaste per lo più vuote, eccetto qualche eccezione. E il “completamento” del No.Lo in piazza Loreto (“Nord Loreto”, sulla falsariga di So.Ho, South of Houston Street)? Ora è nelle pesti giudiziarie, peraltro senza che sia mai nato. Trattasi di area pubblica data ai privati per realizzare shopping, catene di fast food e ristoranti, un grande centro commerciale, spazi verdi e pedonali.
Le periferie da brutte sono diventare zone del nulla, lasciate andare in modo chiaro e senza vergogna, quasi con ostentazione perché ci sono i poveri, possibilmente da cacciare. Quartieri già partiti male decenni fa e sovente progettati peggio, non hanno mai visto nemmeno uno straccio di progetto serio di rinnovamento. Significativo di una sinistra divenuta snob e incapace di ritrovare se stessa.
Va decisamente meglio nelle 9 municipalità, ognuno con una sua palazzina dove operano consiglieri alcuni dei quali molto impegnati e presidenti presenti 12-14 ore al giorno, a fronte di uno scadente apparato burocratico, tese a recuperare la propria storia, cultura, segnalare i problemi di una periferia ogni giorno più “pesante”, problemi che purtroppo non possono risolvere loro direttamente con la tempestività necessaria, perché tutto, anche la carta igienica dei bagni, dipende da palazzo Marino. Che ha sempre guardato da un’altra parte.
C’è anche però la Milano del Centenario 1923-2023, quella delle aggregazioni di 11 comuni limitrofi, da Baggio a Niguarda, da Chiaravalle a Lambrate, sebbene recuperato all’ultimo momento. Peccato per Sala, i meriti se li è presi l’assessore Gigione alla cultura, infatti è finita in niente e sia presto dimenticata con tutto il suo patrimonio storico in degrado o, nella migliore delle ipotesi, snobbato. E la Miano dei diritti civili, anche questo va detto, tenendo il punto in mezzo a una marea di fascioleghisti che occupano sia la Lombardia, sia Roma capitale, per la quale propongono il ritorno al Governatorato. Sala resta muto. Non sa che cosa dire. Chi promuove i diritti non è mai premiato, anzi. Povero Sala, altri hanno lucrato, non tanto lui, alle sue spalle di manager modello. Però essere sindaco è altro.
In alto: fotografia trovata in rete, l’autore non è indicato

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