“DIGNITAS INFINITA”: APPROCCIO INTIMIDATORIO AI TEMI BIOETICI
Ad analizzarlo bene, l’ultimo documento ecclesiastico preannuncia il rilancio dell’integralismo nella società civile, rinnovando le rigidità del passato. Fornisce perfino un assist al governo di estrema destra e in materia di etica sembrerebbe il manifesto di un partito
Ignorato l’inverno demografico
Si mette tutto insieme in un unico calderone, annullate la scala dei valori e le motivazioni profonde. L’approccio alle problematiche prevalenti nel nostro tempo è di tipo intimidatorio, senza distinzioni o attenzione. Il documento taglia corto con le aperture che pure sembravano esserci. Ecco il contenuto delle 20 pagine intitolate “Dignitas infinita”, pubblicate dal Dicastero per la Dottrina della fede, “dopo cinque anni di lavoro”, a firma del cardinale prefetto Victor Manuel Fernandez e del segretario per la Sezione dottrinale, mons. Armando Matteo. Che ci siano voluti cinque anni per arrivare a predisporre simili grossolanità reiterate da secoli, lascia perplessi.
Il documento si compone di venti pagine divise in una presentazione, un’introduzione, quattro capitoli tematici e una conclusione, più altre quattro pagine di note specifiche. Il tema è la dignità umana, in memoria del 75° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.Il quale ultimo, però, è scritto con tutt’altro spirito. Tra le sue pagine si persiste nell’approccio integralista dell’impegno ecclesiastico nella società civile, rinnovando sostanzialmente le truculenze filoberlusconiane del passato e fornendo perfino un assist al governo di estrema destra guidato da Giorgia Meloni. Ed è l’ultimo documento in materia di etica della chiesa.
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