Il quartiere si chiama Sant’Ambrogio, non Ramsetes o Amenophis, ma la chiesa è una (paramassonica) piramide. E se si cominciasse a correlare la forma dell’architettura ai toponimi, alla storia del territorio?
Andiamo a vedere in quali condizioni si trova il quartiere popolare Sant’Ambrogio di Milano, costruito in due riprese negli anni 60. Considerato un modello per qualità abitativa, è concepito come una vasta area pedonale al centro della quale ci sono la chiesa, a forma di piramide, la fontana e il centro civico. Il parco è tagliato in due da una strada peraltro poco frequentata, ma è interessante perché conserva elementi della ruralità originaria e, soprattutto, a proposito di “nutrire il pianeta”, un’area destinata alla coltivazione di ortaggi da parte dei cittadini. Non mancano problemi legati a un certo degrado.
Grazie Athos per questo qualificato intervento, le assicuro molto apprezzato. Non è tanto una questione secondaria indicare esattamente quale sia il tempio che possa fregiarsi […]
Viceversa Bernardino Luini (i cui maestri, oltre lo Scotti, possono essere considerati Bergognone e Zenale, con i quali ha lavorato, cosa che non ha mai […]
Gentile Gabriele, la risposta alle sue osservazioni la fornisce lei stesso quando accenna al disastro delle FFSS e delle SS. Occorre assolutamente che i cittadini […]
Una volta che un progetto gioverebbe la parte a sud della città metropolitana viene affossata, non dico che quelle a nord abbiano avuto vita facile […]
Credo sia un opera assolutamente FONDAMENTALE per decongestionare le statali area sud milano, che sono sempre e perennemente imballate da tir, auto, etc, causando […]
MM sta facendo indagini geognostiche per fattibilità estensione metro lilla, se dovesse arrivare un progetto e in futuro esecuzione, sarebbe un poco più attenzionata. Al
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