La Turchia è Europa

La Turchia è Europa da sempre, sarà bene farsene una ragione

Che la Turchia non faccia parte del continente europeo, è solo un’iniziativa erronea dei cartografi usciti dalla Grande Guerra. Ma fin da tempi più remoti l’Anatolia (oggi indicata come “Turchia asiatica”), era parte della cultura europea, senza contare che un quarto della popolazione vive nella zona di Istambul

L’Europa politica nel 1920, con l’impero ottomano fortemente ridimensionato. L’Anatolia è riportata come una regione europea

La Turchia è sempre stata Europa. Oggi non è più considerata ufficialmente come tale, ma è accaduto perché è rimasta vittima illustre di cartografi ignoranti di cultura letteraria e diplomazia dei Governi.  E’ dopo la Grande Guerra che la Turchia, o meglio la parte considerata asiatica, ossia l’Anatolia, è stata espunta dalla cartografia del Vecchio Continente. Lo hanno deciso i cartografi da soli, contro una letteratura ricchissima e millenaria che sostiene il contrario, evidentemente da loro misconosciuta, se non ignorata.  I cartografi hanno proceduto ciecamente, influenzati dalla sconfitta del sultano nella Grande Guerra, ma senza seguire una volontà politica espressamente formulata dagli stati europei di espellere la Turchia dallo spazio europeo. Infatti, il territorio in questione altro non era che l’Anatolia, di cultura prettamente greca e poi romana. Nel corso dei secoli, l’Anatolia, che i turchi chiamavano Rum, con evidente riferimento a Roma, è considerata una regione d’Europa.

Circondati da europei

Le evidenze sono molte. I turchi sono circondati da popoli europei, almeno nove:  hanno a ovest i Greci e i Bulgari, a nord lungo le coste del Mar Nero, che è un “lago” tutto europeo, i Rumeni, gli Ucraini e i Russi, a est i Georgiani e gli Armeni, Ciprioti e Israeliani a Sud. Cosa assurda,  la Georgia, ancora più lontana della Turchia, è di fatto considerata Europa.

Cipro è molto più “asiatica” dell’Anatolia, prossima a Siria e Libano che all’Europa

E, cosa totalmente incomprensibile, davvero illogica, è che Cipro, molto più a sud della Turchia anatolica che a qualsiasi altro Paese, è considerata Europa, mentre l’Anatolia, che congiunge la Russia europea alla Grecia, è tenuta fuori. L’isola di Cipro è molto più prossima alla Siria e al Libano e perfino alla Giordania che a qualsiasi alro stato europeo. Ed è considerata Europa la Georgia, molto spostata molto più a est verso l’Asia di quanto non sia l’Anatolia. L’Anatolia è tributaria del Mar Nero, il quale non è mai stato diviso fra Europa ed Asia: è tutto europeo.

San Paolo era “turco”

Da un punto di vista cristiano, San Paolo era “turco”, essendo nato a Tarso. E a chi ha scritto San Paolo le lettere? Ai Galati, agli Efesini, ai Laodicesi. Sono tutti “turchi”. In Turchia si sono tenuti i primi sette Concili ecumenici della Chiesa; ci sono tutte le «sette Chiese dell’Apocalisse» di cui parla San Giovanni; vicino ad Efeso si trova la “casa di Maria”, luogo dove la madre di Gesù visse gli ultimi anni.
La Turchia, anche se non si chiamava così, ha fatto parte dell’impero bizantino, seppure con alterne vicende, fino alla sua caduta nel 1453. Ma anche l’impero ottomano raggiunse buona parte dell’Europa balcanica, comprendendo Grecia, Albania, Bosnia, Macedonia e altri.

Cartina europea basata su una ricostruzione di carte del 1914. Come si vede, l’Anatolia è la parte dell’impero ottomano incluso nel continente Europa

L’adozione dell’alfabeto latino

L’Impero ottomano faceva parte del “Concerto delle potenze europee” fin dalle trattative di pace subito dopo la guerra di Crimea del 1856. Nel 1914 si alleò con Germania e Austria come riconosciuta potenza europea. La capitale dell’impero ottomano era Istambul, già la gloriosa Costantinopoli. Nel primo dopoguerra, il passo decisivo: l’introduzione della scrittura basata sull’alfabeto latino.  L’abbandono della scrittura araba vorrà pur dire qualcosa.
C’è l’importante zona di Istambul, una città europera in tutto e per tutto. La si dimentica sempre, ma è la regione più ricca e popolosa dell’intero stato turco: i 15 milioni di abitanti di Istambul sul complessivo di 84 milioni di turchi,  che cosa sono, apolidi? Sono asiatici anche quelli? Li si classifica asiatici  per decisione di cartografi dalle vedute limitate?

Bloccato il processo di europeizzazione

La Turchia stava entrando nell’Unione europea. Ha cominciato papa Ratzinger a lamentarsi durante le trattative in corso; secondo lui, la Turchia non doveva entrare nell’Ue perché l’Europa doveva rimanere cristiana. I conservatori europei si sono lasciati convincere nonostante  Ankara fosse fortemente condizionata dall’ipotesi di ingresso nell’Ue. Tra l’altro aveva abolito quasi tutte le leggi incompatibili e anche la pena di morte. Aveva problemi di tenuta democratica, ma tutto sommato il Paese progrediva in senso laico-democratico, a fatica, ma progrediva. Averla abbandomata al suo destino, ha fatto vincere la corrente islamista radicale.

Cartina europea risalente al 1914




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